Per il primo player italiano di sigarette elettroniche con un network europeo a partire dal 2008 a seguito dell’introduzione in Italia di una rilavante accisa è stato decisa la totale delocalizzazione degli impianti produttivi, di ricerca e sviluppo e distributivi dell’azienda.
Il progetto ha comportato diverse fasi riassumibili nella
1) selezione di paesi europei maggiormente favorevoli al business dell’azienda (Polonia, Romania, Bulgaria e Ungheria),
2) setup degli impianti produttivi e distributivi e relativa costituzione di società estere, ed infine
3) ridefinizione degli accordi contrattuali per l’intero network.
L’intero processo è stato attuato con efficienza senza alcuna interruzione dell’attività aziendale nonostante i numerosi problemi di natura legale, fiscale ed organizzativa che sono stati affrontati.